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OSHO: Meditazione per persone indaffarate
Strategie per alleviare lo stress di chi non ha tempo per meditare.

INTRODUZIONE
Se sei una persona indaffarata, potresti pensare: «Non ho mai un posto abbastanza quieto e tranquillo per meditare. Dovrei andare su una bellissima montagna, oppure in un Centro di meditazione». Ma per meditare non è necessario lasciare la città o il tuo ambiente frenetico. Il programma di oggi pone l’accento sulla preparazione alla meditazione.

Il segreto del lasciarsi alle spalle la propria vita quotidiana stressata è questo: rendersi conto che noi portiamo sempre dentro di noi il nostro silenzio interiore, e con un piccolo sforzo consapevole quella pace può essere trovata in qualsiasi momento.
Nel discorso di oggi, Osho definisce la meditazione “la rosa della consapevolezza umana”, e dice che richiede la preparazione di un giardino, proprio come per una rosa. Ma questo giardino non è altro che il posto giusto per la meditazione, e lo si può trovare semplicemente chiudendo la porta e sedendosi nella propria camera.

OSHO TALK – Le parole di Osho
Ovviamente, se stai preparando un roseto, devi trasformare totalmente il terreno. Devi togliere le pietre, devi strappare le vecchie radici e le erbacce; devi creare una condizione adatta, uno spazio adatto e protetto. Devi erigere una siepe tutt’intorno. Se ti accingi a coltivare le rose, tutti questi preparativi saranno necessari. La meditazione è una rosa; la rosa più preziosa, la rosa della consapevolezza umana.

Devi cercare uno spazio che favorisca la tua meditazione. Per esempio, puoi sederti sotto un albero, sarà più utile che andare a sederti di fronte a un cinema o sul marciapiede di una stazione ferroviaria. Puoi immergerti nella natura, tra le montagne, tra gli alberi, in riva ai fiumi: tutti luoghi in cui il Tao fluisce ancora, vibra, pulsa e scorre tutto intorno. Gli alberi sono in una meditazione costante, silenziosa: questa loro meditazione è inconscia e non ti sto dicendo di diventare un albero.

Tu devi diventare un Buddha! Però il Buddha ha una cosa in comune con l’albero: è verdeggiante come l’albero, è ricco di linfa come l’albero, è in celebrazione come l’albero. Naturalmente esiste una differenza: il Buddha è consapevole e l’albero è inconsapevole. L’albero è nel Tao inconsapevolmente, un Buddha è nel Tao in piena consapevolezza. Questa differenza è enorme: è la stessa differenza che esiste tra la Terra e il Cielo. Comunque, se ti siedi accanto a un albero, circondato da uccelli che cinguettano, oppure da un pavone che danza, oppure da un fiume che scorre e il fruscio dell’acqua ti avvolge, oppure da una cascata e dalla musica dell’acqua che scroscia…

Trova un luogo in cui la natura non sia ancora stata disturbata, inquinata. Se non riesci a trovare un luogo simile, limitati a chiudere la porta e a sederti in camera tua. Se è possibile, destina una stanza della tua casa alla meditazione: è sufficiente un angolino, che sia però specifico per la meditazione.
Perché specifico? Perché ogni tipo di azione crea le proprie vibrazioni. Se mediti sempre in quel luogo, quell’angolo diventa meditativo. Tu mediti ogni giorno e quando sei in meditazione, esso assorbe le tue vibrazioni. Il giorno successivo, quando ti siedi in meditazione, quelle vibrazioni si riversano in te: ti aiutano, ti contraccambiano, ti rispondono.

Un luogo sacro non è altro che lo spazio e la condizione adatti per la meditazione. Se ti senti molto in collera, non è il momento opportuno per meditare: andresti contro corrente. Se ti senti in preda all’avidità, non è il momento giusto per meditare: ti riuscirebbe difficile. Tuttavia ci sono momenti in cui ti è facile essere aperto alla meditazione. Il Sole sta sorgendo, tu l’hai visto sorgere e all’improvviso dentro di te tutto tace; non sei ancora entrato nel mondo degli affari: questo è il momento per meditare. Oggi sei stato bene, in salute, non hai litigato con nessuno: questo è il momento per meditare.

Scopri le condizioni adatte, e sono sempre a tua disposizione. Non esiste un solo uomo che non possa trovare le condizioni adatte. Nell’arco delle ventiquattr’ore ci sono molti momenti che puoi trasformare in meditazione con grande facilità perché, in quei momenti, entri nella tua interiorità con naturalezza. La notte è piena di stelle: sdraiati sul terreno, guardale, entra in sintonia con quella dimensione… e poi medita. A volte, è ottimo andare in vacanza in montagna: ma non portare con te una radio, altrimenti porteresti con te tutte le insensatezze di questo mondo.

E quando vai in montagna, non dare a nessuno il tuo indirizzo, né il tuo numero di telefono, altrimenti sarebbe inutile andarci. Quando vai in montagna, dimentica totalmente il mondo per qualche giorno. Il significato di una vacanza – Holiday – è questo: deve essere sacra – holy –, solo così è una vacanza! Se non è sacra, se non è in sintonia con il sacro, non è una vacanza: le persone portano con sé il loro mondo.

Ogni tanto è un bene andare in montagna. Non ti sto dicendo di ritirarti a vivere in montagna: non è una buona cosa, perché altrimenti diventeresti dipendente dalla montagna e avresti paura di tornare nel mondo. La vacanza dev’essere solo una vacanza. Dopo, torna nel mondo e porta con te tutta la pace e il silenzio e l’esperienza del sacro di cui hai goduto. Porta tutte queste cose con te e fa’ ogni sforzo affinché rimangano con te sulla piazza del mercato, nel mondo degli affari.

Questi suggerimenti sono rivolti ai principianti. Quando qualcuno è diventato un vero meditatore, può meditare anche davanti a un cinema, può meditare anche sul marciapiede di una stazione ferroviaria.

Quando tenti di meditare, stacca il telefono, disimpegnati totalmente. Metti un biglietto sulla porta della stanza: “Per un’ora nessuno deve bussare: sono in meditazione”. E quando entri nella tua stanza di meditazione, lascia fuori dalla porta le scarpe, perché stai camminando su un terreno sacro. E non lasciare fuori dalla porta soltanto le scarpe, ma anche tutte le tue preoccupazioni.

Lascia fuori consapevolmente tutto quanto, insieme alle scarpe: entra privo di occupazioni! Su ventiquattro ore, ne puoi prendere una per te. Dedica ventitré ore ai tuoi impegni, ai desideri, ai pensieri, alle ambizioni, alle proiezioni; da tutto questo, trova un’ora per te.

Tratto da: The Secret of Secrets – Capitolo 17
Disponibile in italiano: La luce nell’abisso

ISTRUZIONI per la MEDITAZIONE
La meditazione di oggi è un metodo che puoi praticare proprio all’inizio della giornata. Richiede solo dieci minuti e la si pratica mentre il sole sta sorgendo. È in grado di trasformare l’energia e, nelle parole di Osho, praticarla “ti cambierà incredibilmente”.
Dovrai aspettare il prossimo sorgere del sole per iniziare, ma queste sono le istruzioni…

SORGI CON IL SOLE
Quindici minuti prima del sorgere del sole, quando il cielo si schiarisce appena, aspetta semplicemente e osserva, nello stesso modo in cui si attende l’amato: con la stessa intensità, un’attesa intensa, colma di speranza e di eccitazione – eppure silenziosa.
Lascia semplicemente che il sole sorga e continua a osservare. Non è necessario fissare con gli occhi sbarrati, puoi battere le palpebre. E senti che, simultaneamente, anche dentro di te qualcosa sta sorgendo.

Quando il sole si affaccia all’orizzonte, inizia a sentirlo all’altezza dell’ombelico. In lontananza si sta levando e, dentro di te, all’interno dell’ombelico, sorge, si alza e si alza… molto lentamente: all’orizzonte si leva il sole, e in te sorge un nucleo interiore di luce.
Sono sufficienti dieci minuti.
Poi chiudi gli occhi. Quando guardi il sole a occhi aperti, in te si crea una “negativa”; per cui, quando chiudi gli occhi, vedrai il sole che brilla dentro di te.
E questo ti cambierà incredibilmente.