Benvenuto alla quinta parte del nostro programma di 21 giorni
OSHO: Meditazione per persone indaffarate
Strategie per alleviare lo stress di chi non ha tempo per meditare.

INTRODUZIONE
Se sei una persona impegnata, e noi tutti lo siamo, probabilmente usi moltissimo la tua mente. La mente è uno strumento splendido, ed è utilissimo quando pianifichi la tua giornata e prendi le centinaia di migliaia di decisioni necessarie nella tua vita quotidiana. Ma sai quando smettere di analizzare e dividere, per vedere il mondo in un modo più unificato, in una modalità più di cuore? Sai come guardare il mondo da uno spazio più profondo, per vederlo come un’unità? Questo programma tratta di come usare la meditazione per spostarsi dalla testa al cuore.

Nel discorso di oggi Osho parla dei tre piani di esistenza dell’uomo: la testa, il cuore e l’essere. Il piano più superficiale, quello della testa, della mente e dei pensieri, è dove ha inizio il lavoro della meditazione – spiega Osho.

OSHO TALK – Le parole di Osho
L’uomo esiste su tre piani: la testa – il mondo dei pensieri, il processo cognitivo – il piano più superficiale. Al di sotto c’è il cuore – il mondo delle sensazioni, delle emozioni, dei sentimenti – un po’ più profondo del pensiero, ma non il più profondo. E il terzo è il regno dell’essere – nessun pensiero, nessuna emozione – esisti semplicemente.

Il mio lavoro inizia con la distruzione del processo di pensiero, ovviamente è il primo passo perché è lì che ti trovi: devo martellare la tua testa senza pietà. Allorché la tua energia si è spostata dalla testa al cuore, inizio a spezzare anche il tuo cuore. All’inizio uso il tuo cuore come una tentazione: ti dico di spostarti dalla testa al cuore. È solo un espediente che serve per darti una meta che non sia molto distante, perché una meta troppo distante non ti può attirare; se è troppo remota, sembrerà qualcosa di impossibile: la meta dev’essere qualcosa che puoi afferrare.

Radicato nella mente, il mondo dell’essere è qualcosa di estremamente remoto, sembra praticamente inesistente; ecco perché il cuore è una stazione intermedia, un luogo in cui riposarsi, non è la meta. Un giorno dovrai prepararti a lasciare anche quello; ma prima che accada, lo uso come una tentazione per solleticarti.

Parlo dell’amore, della bellezza e dell’estasi che scaturiscono dai sentimenti… è solo un espediente che ti permette di spostarti dalla testa al cuore. Allorché ti sei spostato dalla testa al cuore, inizio a martellare anche il tuo cuore; a quel punto devo aiutarti a liberarti dai sentimenti. Infatti anche i sentimenti sono stupidi quanto i pensieri.

La logica è stupida, l’amore non lo è di meno; a volte lo è addirittura di più! La logica è un gioco, anche l’amore è un gioco, e tu devi essere consapevole di tutti i giochi che riesci a giocare. La logica inganna e così l’amore: ci si deve elevare verso le vette o sprofondare negli abissi dove sia la logica che l’amore scompaiono. Sono due lati della stessa medaglia: da un lato c’è la tua testa, dall’altro il tuo cuore.
Il filosofo interagisce con la testa, il poeta con il cuore, ma il mistico è al di là di entrambi. Il mistico è trascendente, è puro essere: semplice consapevolezza, né pensiero né sentimenti.

È facile vedere che i pensieri sono separati da te; è difficilissimo vedere che i sentimenti sono altro da te: sono così intimi e riflettono qualcosa del tuo essere. I sentimenti sono più in sintonia con il tuo essere, ecco perché è possibile esserne ingannati.

Il lavoro più grande parte quando inizi a disidentificarti rispetto al tuo cuore. Il cuore non è la tua anima; anche se è di certo migliore della testa. E perché è migliore? È migliore solo perché è più vicino al tuo essere; ma anche se è più vicino, esiste ancora una distanza: anche la vicinanza è una distanza. Devi immergerti ancor più in profondità; devi raggiungere il punto, un centro da cui puoi vedere tutti i pensieri e tutti i sentimenti come separati da te, là dove diventi un semplice specchio.

Quel momento è l’istante dell’illuminazione: diventi un Buddha. Nulla di inferiore a questo sarà d’aiuto, nulla al di sotto di questo ha alcun valore.

Tratto da: The Dhammapada, Volume 5 – Capitolo 2
Disponibile in italiano: Il mondo è in fiamme

ISTRUZIONI per la MEDITAZIONE
Il nome della meditazione di oggi è “Sii senza testa”. Questa tecnica è utilissima per sviluppare il proprio centro del cuore, che di solito è sempre al secondo posto, rispetto alla testa, la nostra razionalità, che è addestrata perché prenda in totale carico le nostre vite – anche nei momenti più inappropriati.

Come Osho osserva: «Quando il centro del cuore inizia a funzionare, vedrai il mondo con occhi diversi, perché il cuore ha il proprio modo di guardare il mondo. La mente non potrà mai guardare in quel modo – è qualcosa di impossibile per la mente. La mente può solo analizzare! Il cuore sintetizza; la mente può soltanto sezionare e dividere – è un separatore!

Solo il cuore ti dà unità. Quando riesci a guardare attraverso il cuore, l’intero universo sembra un’unità. Quando ti avvicini attraverso la mente, non c’è alcuna unità; se riesci a guardare attraverso il cuore, l’intero universo sembra un tutto unico».
L’opportunità sta nel sapere quando e come muoversi dalla testa al cuore a proprio piacere – e molti di noi non sanno come fare – da qui questa meditazione.

Mentre ascolti le istruzioni, puoi immediatamente iniziare a praticare la tecnica: visualizzati come senza testa, e lascia che le parole che stai ascoltando arrivino direttamente nel tuo cuore. Poi, con questo piccolo assaggio, in seguito puoi applicarla a tutte le altre situazioni che Osho descrive.
Dunque…

SII SENZA TESTA
Visualizzati come se fossi senza testa, muoviti senza testa. Suona assurdo, ma è uno degli esercizi più importanti. Provaci… e poi lo saprai.
Cammina, e senti come se non avessi la testa. All’inizio sarà soltanto “come se”, sarà molto strano. Quando ti verrà la sensazione di non avere una testa, sarà molto strano e bizzarro; ma, un po’ alla volta, ti acquieterai nel cuore.

C’è una legge… Forse avrai notato che i ciechi hanno un udito più acuto, hanno orecchie più musicali. I ciechi sono più musicali; sentono la musica più profondamente. Come mai? L’energia che normalmente si muove attraverso gli occhi ora non può più muoversi per loro tramite, per cui sceglie un cammino diverso: si muove attraverso le orecchie.
I ciechi hanno una sensibilità tattile più profonda. Se un cieco ti tocca, sentirai la differenza, perché di solito per toccarci noi usiamo molto gli occhi: ci tocchiamo l’un l’altro con gli occhi.

Un cieco non può toccare con gli occhi, perciò l’energia si muove attraverso le sue mani. Di solito, un cieco è più sensibile di chiunque veda: se manca un centro, l’energia comincia a muoversi da un altro centro.

Perciò prova questo esercizio di essere senza testa – e all’improvviso sentirai una strana cosa: sarà come se per la prima volta fossi nel cuore.
Cammina senza la testa. Siediti a meditare, chiudi gli occhi e semplicemente senti che la testa non c’è più. Avverti questa sensazione: «La mia testa è scomparsa». All’inizio sarà soltanto “come se”, ma poco a poco sentirai che la testa è davvero scomparsa.
E quando sentirai che la tua testa è scomparsa, il tuo centro cadrà giù al cuore, immediatamente! Guarderai il mondo attraverso il cuore e non più attraverso la testa.

Prova a essere senza testa.
Medita stando davanti allo specchio nel bagno. Scruta a fondo nei tuoi occhi e senti che stai guardando dal cuore. A poco a poco il centro del cuore comincerà a funzionare; e quando il cuore funziona, cambia la tua intera personalità, l’intera struttura, l’intero schema, perché il cuore ha il proprio percorso.