Il silenzio che illumina

Il silenzio che illumina

psiche_il_silenzio_che_illuminaLa voce del silenzio – parte seconda – capitoli 4, 5, 6

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La luce sul sentiero

di Mabel Collins

In queste pagine prosegue il viaggio al risveglio cui Osho invita da sempre. Con la fermezza e la quiete che lo caratterizzano egli nutre la più segreta aspirazione che ci caratterizza, in quanto esseri umani: sentirsi a casa nell’esistenza. Una comprensione che può guizzare a ogni istante, allorché si avverte la vibrazione di quel suono da cui ha origine il mistero dell’esistenza. Per facilitare quella percezione nel testo vengono consigliati alcuni metodi di meditazione.

«Esiste un suono che non è nato da una frizione. Noi lo chiamiamo omkar. È un suono che non è prodotto da due mani, non è frutto di impatti di alcun genere, non è frutto di una frizione – è perennemente presente, è nella natura stessa della vita, risuona con la vita. Ma per noi è diventato troppo sottile: siamo consapevoli del suono solo quando  due cose cozzano tra di loro. Se qualcosa non colpisce nulla, abbiamo la sensazione che non stia accadendo nulla; invece, accade moltissimo… in silenzio.

Nella vita le cose più profonde accadono nel silenzio assoluto. Il seme viene dischiuso sotto terra… e non c’è alcun suono. Le piante crescono… e non c’è alcun suono. Le stelle si muovono… e non c’è suono. Il sole sorge… senza alcun clamore. Nei regni più sottili e delicati dell’esistenza, tutto è silenzio.

Questo silenzio ha la sua musica, ma per sperimentarlo i sensi che abbiamo devono essere raffinati.» Osho

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