Oltre la psicologia

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«Esiste un solo modo per dissolvere la mente e i suoi problemi: uscirne! Ma la moderna psicologia non ha alcuna idea di dove andare, per cui continua a tergiversare… e le persone restano comunque semplici esseri umani. Dal mio punto di vista, la mente in sé è malata. Se come psicologi non ne uscite, non potrete aiutare quella povera gente a guarire: siete troppo identificati. Non essere identificati è la via più breve al proprio essere. E l’essere è sempre sano, non sa cosa sia la malattia. Non lo può sapere, non è nella sua natura. Così come la mente non è in grado di conoscere la pace, l’essere non può conoscere le tensioni, le ansie, l’angoscia.» Osho
Oltre la psicologia
La psicologia del futuro:
nuove strategie per affrontare il domani
pagine 204 – 16,00 euro
«Pazzia significa letteralmente “uscire dalla mente”, perciò esistono due possibilità. Puoi uscire dalla mente sia cadendone al di sotto, sia elevandoti al di sopra. Di solito le persone cadono al di sotto della mente, perché non richiede nessuno sforzo: non devono fare niente. Qualsiasi emozione improvvisa può sconvolgere la stabilità della tua mente: la morte di una persona amata, un fallimento negli affari – lo shock è tale che non riesci a conservare la tua normalità. Perciò cadi al di sotto della mente, i tuoi comportamenti diventano irrazionali.
Solo in Oriente abbiamo scoperto che esiste anche un altro tipo di follia, che nasce dalla meditazione profonda: andare oltre la mente.» Osho
La psicologia è oggi un grande container dove trovano spazio indirizzi disciplinari e teorici la cui diversità è davvero impressionante. Li si può ancora riunire sotto la stessa denominazione, solo per il fine che li caratterizza, ovvero l’intenzione di comprendere l’essere umano e trovare una spiegazione ai suoi meccanismi. Inoltre, è anche vero che nel loro insieme tutte quelle ramificazioni hanno lo stesso limite: non avere alcuna comprensione dell’anima a livello esistenziale. Pertanto, come Osho spiega nel testo, la psicologia occidentale rimane confinata alla mente, e – là dove si è evoluta – si apre al corpo.
Ebbene, già il riconoscimento di quell’unità psicosomatica ha portato benefici clinici importanti, aprendo le cure a uno sviluppo armonico in quanto esseri umani, e non come semplici pazienti. D’altra parte, sulle basi e sui percorsi tracciati finora in Occidente, qualsiasi processo psicologico, per quanto valido, rimane un itinerario incompiuto.
Manca infatti il fattore principe, specifico dell’essere umano: l’anima, ovvero quell’essenza che si esplica come una presenza consapevole; la cui percezione permette di risolvere – o meglio dissolvere – le tante questioni e le dinamiche che arrovellano la mente e turbano la psiche.
Ed è bene tener presente che nella percezione di quella scintilla divina si gioca oggi il nostro destino come umanità. Da qui la necessità di una psicologia differente, definita da Osho “la psicologia dei Buddha”.
Una prospettiva “oltre la psicologia” che Osho introduce così: “In Occidente, Freud, Jung, Adler e altri hanno creato il primo tipo di psicologia: la psicologia della patologia; e hanno preparato il terreno scientifico su cui si è potuta sviluppare la seconda psicologia: la psicologia della salute. Nata da Maslow, Fromm, Janov e altri è appena venuta alla luce, e ancora sta facendo i primi passi.
Questa seconda psicologia ha tuttavia preparato la strada a un terzo tipo: la psicologia dei Buddha, la psicologia del risveglio dell’uomo.”
Per avvicinare quello che si caratterizza come un processo evolutivo, occorre aprirsi a visioni più ampie di se stessi, uscendo dai condizionamenti e dalle immagini stereotipate che si hanno di questa scienza. E il libro ha proprio questo intendimento: invita a porsi delle domande su di sé, a mettere a fuoco problematiche interiori; vuole promuove riflessioni, stimolare intuizioni; e soprattutto aprire alla sperimentazione, facendo buon uso delle strategie meditative suggerite da Osho.
In questo caso, non si tratta di assimilare con zelo, acquisendo ciò che Osho dice come nozioni. È fondamentale attivarsi in quanto laboratorio interiore, dove operare per risvegliare ciò che la mente ha cercato e sta cercando di desautorare, sostituendolo con teorie e pensieri mutuati da qualcuno, mai elaborati veramente.
“Il mio intento non è fare di te qualcosa, bensì aiutarti a ricordare qualcosa. La tua realtà più intima, la tua verità, non dev’esserti data: esiste già, è presente dentro di te; dev’essere solo ricordata.”
Qual è dunque la funzione di Osho, in quanto Maestro di vita?
“Io non ho nulla da darti e non intendo sottrarti nulla di ciò che sei. Sono un agente catalitico, ragion per cui non faccio nulla, ma qualcosa accade. La mia semplice presenza ti provoca, ti ispira, e qualcosa in te inizia a crescere. Assomiglia a ciò che accade in natura: per avere l’acqua, occorrono l’idrogeno e l’ossigeno, che però non si possono integrare, se l’elettricità non è presente in quanto agente catalitico. Non è qualcosa che interferisce, rimane in disparte; ma la sua presenza permette ai due elementi di incontrarsi. Quello è il miracolo.
Ancora la scienza non sa in che modo opera un agente catalitico, ma con me lo si può comprendere. A volte, io sono semplicemente presente, e qualcosa in te si acquieta e diviene silenzio.
Questo può accadere anche a distanza, è sufficiente che ti ricordi di me. Se quel rimembrarti è totale, immediatamente sentirai che qualcosa è cambiato. Le vibrazioni intorno a te non sono più le stesse, qualcosa si è acquietato, si è zittito. Il turbinare della mente è meno opprimente, non ti soffoca più. Ti sei assestato e ti sei centrato.”
La psicologia dei Buddha è dunque un processo esperienziale, che può partire dall’ascolto di questo audiolibro; ma può essere potenziato dalla visione o dall’ascolto dei discorsi originali di Osho, in inglese. Infatti, nella percezione della sua presenza, qualcosa di antico in noi viene sollecitato ad affiorare. E in quella visione l’enigma che noi siamo all’improvviso trova la sua risoluzione.
In quell’aprirsi, la visione condivisa da Osho assume concretezza e significato… Rivelando una dimensione sconfinata, ovvero la sfera della nonmente, là dove esistono le soluzioni, ma non i problemi. E noi esistiamo nella pienezza del nostro essere.
L’opera è disponibile su Audible come Audiolibro: https://bit.ly/oshoaudiolibri
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