Essere se stessi

Essere se stessi

osho_essere_se_stessi«Dovrebbe essere la cosa più facile del mondo (essere se stessi), ma non lo è. Per essere se stessi non si deve fare nulla: lo si è già. Come potresti essere altrimenti? Come potresti essere qualcun altro? Ma posso capire il problema: nasce perché la società corrompe chiunque. Finora la società è stata un incredibile fonte di corruzione: corrompe la mente, l’essere; ti impone a forza delle cose, e tu perdi il contatto con te stesso. Tenta di fare di te qualcosa che non eri affatto destinato a essere: ti spinge fuori dal tuo centro, ti trascina lontano da te stesso. Ti insegna a essere simile a un Cristo o a un Buddha, ad assomigliare a questo o a quest’altro; non ti dice mai di essere te stesso: non ti permette mai alcuna libertà di esistere, impone alla tua mente immagini estranee prese dall’esterno.

Alla fine ecco che prende forma il problema. Al massimo, tu poi fingere, e quando fingi non sei mai appagato. Tu vuoi sempre essere te stesso – è naturale – e la società non lo permette: vuole che tu sia qualcun altro, vuole che tu sia falso; non vuole che tu sia reale, perché le persone reali sono pericolose, le persone reali sono ribelli. Le persone reali non possono essere controllate tanto facilmente, le persone reali non possono essere irregimentate: vivranno la propria realtà a modo loro, faranno ciò che sentono; non si preoccuperanno di ciò che gli altri si aspettano. Non potrai chiedere a persone simili di sacrificarsi; non le potrai immolare in nome della religione, dello stato, della nazione, della razza: è impossibile sedurle a fare un qualsiasi sacrificio. Le persone reali propendono sempre verso la propria felicità. La loro felicità è un valore assoluto: non sono disposte a sacrificarsi per null’altro. Questo è il problema.»

Un invito alla consapevolezza, alla responsabilità e alla ricerca del Sé, per uscire dal sonno che annebbia la nostra coscienza e sentire che «ogni istante è il migliore e ogni rosa la più bella». Con lo stile visionario e al tempo stesso leggero, a tratti persino ironico che lo caratterizza, il Maestro ci introduce con semplicità al mistero della vita e della sua intrinseca contraddittorietà. Quella contraddittorietà da cui sola può nascere la “divina melodia”.

Indice

Premessa: essere se stessi

La percezione della verità

La sacralità dell’individuo

Non aver fretta di concludere

Libertà da ogni aspettativa

Ogni istante è il migliore

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